Alcoltest, senza avvocato non si può

Pubblicato il da Redazione

In una sentenza del 2015 n.4618 il Tribunale di Roma accoglieva il ricorso di un automobilista, il quale dopo averlo investito causandone la morte era stato sottoposto dalla polizia all'alcoltest senza però essere informato della facoltà di nominare un avvocato. Il Tribunale ha ricordato che l'obbligo di avviso ''non ricorre fuori dalle ipotesi di emersione di figure di reato e quindi nel caso l'accertamento venga eseguito in via esplorativa, risultando solo un'attività amministrativa''. Invece nel caso in cui l'accertamento è funzionale ad un'indagine penale in quanto la sua effettuazione è conseguenza di un sinistro stradale che si esula dall'ambito amministrativo diventa obbligatorio avvisare il conducente che può avvalersi di un avvocato. L'alcoltest secondo il giudice di Roma (CDS art 186 comma 4 deld.lgs 285/92) è da considerarsi un accertamento tecnico irripetibile, stante l'alterabilità, modificabilità e tendenza alla dispersione degli elementi che sono oggetto dell'analisi e pertanto deve essere effettuato previo avvertimento della facoltà di nominare un legale di fiducia. (art.354 e 356 c.p.p.).

Poi, la Cassazione a sezione unite con due sentenze del 2015 ha stabilito che il conducente deve essere sempre avvisato della facoltà di nominare un legale quando c'è la verifica all'alcoltest, ma questo lo vedremo in un altro articolo.

 

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