Art. 1988 codice civile - Promessa di pagamento e ricognizione di debito

Pubblicato il da di Redazione

La ricognizione del debito è un atto unilaterale di carattere negoziale a contenuto patrimoniale con cui un soggetto si riconosce debitore nei confronti di un'altra persona per un determinato importo. In base all'art.1334 c.c. la ricognizione del debito acquista la sua efficacia nel momento in cui giunge a conoscenza del creditore-destinatario. Secondo l'art.1988 c.c. la ricognizione del debito dispensa colui in favore del quale è fatta dall'onere di provare il rapporto fondamentale, la cui esistenza viene presunta fino a prova contraria.  La posizione del creditore è più agevolata, rispetto al debitore che per vincere la presunzione, dovrà fornire la prova contraria con preciso riferimento alla titolazione. Quindi al creditore che vuole agire in giudizio, sarà sufficiente dedurre l'inadempimento del debitore e richiedere la condanna dello stesso all'adempimento allegando e provando l'esistenza del riconoscimento del debito. Il debitore per richiedere l'inesistenza, l'invalidità del rapporto fondamentale, dovrà necessariamente dimostrarlo, ma quando il titolo è indicato dall'attore o risulta dal riconoscimento del debito, l'onere probatorio spettante sul debitore, avrà quello specifico rapporto. In base all'art.2944 c.c. la prescrizione viene interrotta dal riconoscimento del diritto da parte di colui contro il quale il diritto può essere fatto valere. Il diritto sarà prescritto, non solo quando l'atto proviene da un soggetto che ha poteri dispositivi del diritto stesso, ma deve avere in colui che compie l'azione, una chiara e specifica intenzione ricognitiva, desunta da una dichiarazione univoca che possa escludere che la dichiarazione possa avere finalità diverse o che lo stesso riconoscimento sia condizionato da elementi estranei  alla volontà del debitore. 

 

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