La tua nuova residenza online

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La tua nuova residenza online

Caro lettore, la tua residenza è sicuramente dove abiti quotidianamente cioè la tua adorata casa e come la maggior parte delle persone tendi a proteggerla; fai montare una porta blindata, quando è necessario installi anche un impianto di video sorveglianza, un ottimo allarme il tutto per difendere il tuo perimetro casalingo. E' bene oggi, moltissime persone, non hanno preso coscienza che hanno una seconda residenza privata che è collocata online nel mondo dell'informatica che contiene molti dati cari a tutti voi. Davanti  alla tua indifferenza, le tue password sul pc, tablet e smartphone rappresentano le chiavi della tua abitazione; con un particolare non di poco, che se ti rubano le chiavi di casa non sarai il primo sospettato, ma con il furto di quelle virtuali non solo subirai un danno economico ma potrai essere accusato molto probabilmente anche di qualsiasi reato. Con un esempio, voglio chiarirti i tuoi dubbi, ti assicuro che quello che sto per raccontarti è accaduto veramente e succede ogni giorno. Tizio finalmente dopo aver visitato numerose case ha scelto quale comprare, il giorno dopo si reca felicemente in banca per depositare la documentazione e richiedere il mutuo ma dopo qualche giorno viene chiamato a telefono dal direttore che gli comunica un appuntamento in banca. Bene, il grande giorno è arrivato il direttore dovrà comunicare la bella notizia dell'approvazione del mutuo, niente di tutto questo, la notizia è che nella centrale rischi Tizio risulta un cattivo pagatore per non aver saldato un credito al consumo. Purtroppo Tizio non ha mai chiesto un prestito al consumo, scopre di essere stato truffato, è vittima di un furto d'identità e sicuramente la sua busta paga, il documento d'identità e il codice fiscale si trovano nel pc o semplicemente nella sua email. Raggiri come questi accadono tutti i giorni per email, sui social network, ora anche per telefono; in America i furti d'identità sono stati 15 milioni, una cifra impressionante e allora ditemi non è giunto il momento di tutelare la propria privacy, i propri dati personali e sensibili.

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