Risarcimento danni, infiltrazioni in condominio

Pubblicato il da Redazione

Non esiste nel nostro codice un norma specifica che disciplina il risarcimento da infiltrazione, esso va ricondotto nell'ambito dei danni  da cose in custodia secondo l'art. 2051 c.c che stabilisce: il custode della cosa dalla quale proviene il danno è responsabile verso chi l'ha subito, salvo il caso fortuito. Da molto tempo la giurisprudenza riconosce in questa responsabilità extracontrattuale una forma di responsabilità obiettiva (Cassazione 20/05/2009 n.11965). 

Il condominio è responsabile del danno provocato dalle cose comune, significa che in caso di guasti ad esempio delle tubature all'interno di un palazzo condominiale, il custode deve rispondere non perché ha commesso  o non ha commesso un qualcosa ma semplicemente perché si trova in una posizione di garanzia; quando si verificano delle infiltrazioni non sempre il custode coincide con il proprietario. Non bisogna avere un comportamento negligente per provocare un danno è necessario causarlo altrimenti nessuno sarebbe responsabile dei danni causati dalle rotture di tubature. (salvo casi eccezionali di comprovata otturazione e di provenienza dei tubi). Il danneggiato pertanto deve dimostrare: 1) il danno subito e il suo ammontare, 2) il nesso causale, ovvero che il danno derivi dalla rottura del tubo del custode considerato responsabile. La responsabilità è esclusa solo nel caso fortuito, ossia un evento imprevedibile che di per sè è sufficiente a causare il danno. Essendo il custode responsabile del danno, come va risarcito il danno? Il risarcimento del danno consiste nel pagamento di una somma di denaro, oppure nella rimozione del pregiudizio subito, tecnicamente è chiamato risarcimento del danno in forma specifica (art.2058, sarà il danneggiato a richiedere la reintegrazione in forma specifica dove è possibile) Il proprietario del bagno, essendo danneggiato potrà richiedere oltre la rimozione del danno dell'infiltrazione, anche una ditta che si impegna a spese del danneggiante alla rimozione dell'infiltrazione. In questo caso il danneggiato funge da creditore e quindi solo lui potrà richiedere l'adempimento dell'obbligazione come ritiene opportuno.  Non sempre però, il danneggiato potrà richiedere il risarcimento in forma specifica, infatti secondo l'art.2058 com.2 qualora risultasse troppo oneroso per il debitore allora il Giudice può disporre il risarcimeto per equivalente ossia una corresponsione di una somma di denaro.

 

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