L'atto notificato in luogo diverso dalla residenza è nullo o inesistente?

Pubblicato il da Redazione

Si deve considerare nulla e non inesistente la notifica di un atto eseguita in luogo diverso dalla residenza del destinatario. Questo è stato deciso dai giudici della Corte di Cassazione con l'ordinanza n.10846/2018 pubblicata il 4 maggio, con la quale i giudici hanno ribadito ciò che era già stato scritto con la sentenza n.14916/2016 del 07 luglio delle Sezioni Unite. La nozione di inesistenza della notificazione debba essere definita in termini rigorosi, ravvisabili, oltre che in caso di mancanza dell'atto, nell'ipotesi venga posta in essere un'attività priva degli elementi costitutivi essenziali idonei a rendere riconoscibile quell'atto. I vizi relativi all'individuazione del luogo del ricorso in cassazione secondo il caso in esame nella sentenza, anche qualora si rilevi privo di alcun collegamento con il luogo del destinatario, ricadono sempre nell'ambito della nullità dell'atto, come tale sanabile con efficacia ex tunc, o per raggiungimento dello scopo a seguito della costituzione della parte intimata o della rinnovazione della notificazione, effettuata dalla parte spontaneamente, oppure su ordine del giudice ai sensi dell'art 291 c.p.c.

Il caso ha riguardato un procedimento di accertamento del terzo, in cui la Corte di Appello  dichiarava  per inesistenza della notifica l'improcedibilità dell'appello avverso la sentenza di primo grado con il quale il Tribunale aveva rigettato la domanda di accertamento promossa nei confronti degli eredi del debitore. (Cassazione civile sez. VI Lavoro Ordinanza n.10846 del 04 maggio 2018)

 

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