Ascensore: posso essere esonerato dalle spese condominiali?

Pubblicato il da Redazione

L'art.1123 c.c. consente di derogare convenzionalmente ai criteri di ripartizione legale delle spese condominiali: le spese necessarie per la conservazione e il godimento delle parti comuni dell'edificio, inclusi gli ascensori sono sostenuti dai condomini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, salvo una diversa convenzione. Soltanto l'unanimità di tutti i condomini potrà stabilire se uno dei condomini potrà essere esentato dal pagamento totalmente o parzialmente di partecipare alle spese.

La Corte di Cassazione ha stabilito nella sentenza n.14697 del 14 luglio 2015 che la disciplina contenuta negli art.1123-1125 c.c. sul riparto delle spese inerenti i beni comuni, è derogabile con atto negoziale e quindi anche con il regolamento condominiale che ha natura contrattuale. Quindi per i Giudici deve ritenersi legittima non solo una convenzione che esonera totalmente o parzialmente un condomino, ma anche che stabilisca le spese in maniera diversa tra i condomini in misura diversa da quella legale. E' chiaro che, qualora vi è una clausola del regolamento condominiale che stabilisca l'esenzione in favore di taluni condomini dall'onere di contribuire a qualsiasi tipo di spese in ordine a una determinata cosa comune come ad esempio l'ascensore, viene superato nei confronti di tali condomini la presunzione di comproprietà su quella parte del palazzo.

La situazione è diversa nel caso in cui l'ascensore è stato costruito successivamente, poiché in questo caso parliamo di una vera e propria innovazione, allora il condomino che non è interessato può rinunciare sia alle spese per la costruzione sia all'uso, anche se l'ascensore è utilizzabile da tutti, rientrerà nella proprietà solo di chi ha voluto, nonostante sia ammesso di partecipare in qualsiasi momento ai vantaggi dell'innovazione contribuendo a pagare le spese di manutenzione ed esecuzione dell'opera. (art.1121 c.c.).

Se l'ascensore è stato installato successivamente alla costruzione dell'edificio, con il consenso di tutti i condomini, l'impianto rientrerà nella proprietà comune di tutti i partecipanti in base al valore della superficie di proprietà esclusiva.

 

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