Autostrade: tutor disattivati

Pubblicato il da Redazione

La Corte di Appello di Roma con l'ordinanza del 28 maggio 2018 ha respinto l'istanza di sospensione della stessa Corte con cui si condannava la società Autostrade per l'Italia per una presunta violazione del brevetto Craft di una piccola azienda dell'hi-tich toscana. Bisogna ancora attendere la sentenza della Cassazione per condannare definitivamente la società autostrade. Inizialmente la società toscana aveva avuto come esito provvisorio la prescrizione in capo ad Autostrade di non fabbricare, commercializzare ne utilizzare il sistema, con la contestuale condanna per ogni giorno di ritardo nella rimozione dei Tutor dalle autostrade, con un indennizzo di 500 euro, in favore dell'azienda toscana (si attende la sentenza definitiva della Corte di Cassazione). La settimana scorsa la Corte di Appello di Roma sezione specializzata delle imprese ha respinto con ordinanza la richiesta formulata da Autostrade con la quale chiedeva la sospensione dell'esecutività della pronuncia del 10  Aprile scorso in attesa del ricorso depositato in cassazione dalla società Autostrade. La Corte di Appello ha ritenuto che la ripercussione sulla sicurezza stradale è un interesse riservato allo Stato quindi non vi è ''periculum'' nonostante l'invocazione dell'art 14 del cds. da parte della società Autostrade

Gli automobilisti pur rispettando i limiti di velocità sulle autostrade imposti comunque dalle leggi stradali, si resta in attesa della pronuncia definitiva della Cassazione, di un comunicato della società Autostrade o della Polizia Stradale.

 

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