Il Giudice di Pace è competente per l'opposizione al fermo amministrativo

Pubblicato il da Redazione

Le Sezioni Unite della Cassazione con sentenza n.10261/2018 si sono pronunciati su un aspetto molto discusso ossia le c.d. ganasce fiscali ovvero il fermo amministrativo e il preavviso del fermo amministrativo. La Cassazione è stata chiamata a pronunciarsi in seguito al regolamento di competenza sollevato dal Tribunale in relazione ad un'opposizione avverso il preavviso del fermo amministrativo riguardanti contravvenzioni del codice della strada per l'importo di 16.000 euro dopo che la sentenza era stata riassunta a seguito della propria incompetenza da parte del Giudice di Pace. La terza sezione civile chiamata a pronunciarsi sul regolamento di competenza, ha rinviato la decisione alle Sezioni Unite. Quello che è importante inquadrare il giudice dinnanzi al quale bisogna impugnare una cartella esattoriale contente violazioni al codice della strada. Gli ermellini giungono a ritenere che, ex art.6 d.lgs. n.150/2011, la competenza del Giudice di Pace si può qualificare come devoluta in base a un criterio che è prioritariamente per materia e solo in un momento logicamente successivo e in alcune ipotesi connotato dall'elemento del valore. Quindi la natura giuridica della competenza del Giudice di Pace del d.lgs. n.150/2011 ex art.6 relativa a tutte le controversie aventi ad oggetto opposizione a sanzioni amministrative per violazione del codice della strada è competenza per materia e solo in alcune ipotesi per il valore. In base all'art.7 le controversie ad oggetto opposizione al verbale di accertamento la competenza è per materia, gli stessi criteri devono essere applicati anche con riferimento all'impugnativa del preavviso di fermo amministrativo in quanto azione di accertamento negativo nei termini delineati dalla Cassazione S.U. 22/7/2015 n.15354. (Cass. Sez.Unite sentenza n.10261/2018) La Cassazione a Sezioni Unite precisa che l'opposizione al fermo amministrativo deve essere presentata innanzi al Giudice di Pace a prescindere dal valore della controversia.

 

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