Non deve essere sospesa la patente con i lavori di pubblica utilità nel caso di guida in stato di ebbrezza

Pubblicato il da Redazione

La Corte di Cassazione ha stabilito con la sentenza n°48330/2017  che nel caso in cui il giudice sostituisca all'imputato del reato in stato di ebbrezza la pena detentiva con i lavori di pubblica utilità, non può contestualmente procedere alla sospensione della patente. Il Tribunale applicando l'art 444 c.p.p applicazione della pena su richiesta delle parti, applicava come pena accessoria la sospensione della patente per 9 mesi. Il difensore dell'imputato lamentava l'erronea applicazione della legge penale in relazione dell'articolo 186 com. 9 bis Codice della Strada, poiché la norma prevede nel caso di pendenza dei lavori di pubblica utilità il condannato ponga in essere una violazione, la pena sostitutiva e le sanzioni accessorie ( la sospensione della patente) possono essere ripristinate. La norma che prevede la parola ripristinare secondo la difesa farebbe venir meno necessariamente la pregressa sanzione amministrativa accessoria. Per i giudici della Cassazione l'attenzione deve essere posta sul termine ripristinare, secondo il quale equivale a rimettere in vigore, ristabilire, riportare ad uno stato precedente. La Corte scrive nella sentenza che nel caso venisse assegnata immediata esecutività alla sanzione accessoria della sospensione della patente si corre il rischio di fa venir meno gli effetti premiali dall'art.186 com. 9- bis del codice della strada, il quale stabilisce che in caso di esito positivo dei lavori di pubblica utilità il giudice fissa una nuova udienza per dichiarare estinto il reato, revoca la confisca del veicolo se inflitta e dimezza la durata della sospensione della patente di guida.

 

Con tag diritto, persone

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:

Commenta il post