La richiesta di rateazione vale come rinuncia alla prescrizione

Pubblicato il da Redazione

La Corte di Cassazione sez. VI con ordinanza n.16098/2018 ha stabilito che l'istanza di rateizzazione del debito tributario non costituisce acquiescenza, l'aver richiesto e ritenuto la rateizzazione degli importi indicati nelle cartelle di pagamento comporta l'interruzione del termine di prescrizione e si pone, del pari in maniera incompatibile con l'eccezione di non aver ricevuto notifica della cartella. Ricordiamo le cause di interruzione della prescrizione:

1) quando viene proposta una domanda giudiziale anche in sede arbitrale art.2943 com 1,2,3,4 c.c.

2) il titolare abbia costituito in mora il debitore cioè ha fatto richiesta o intimazione scritta di adempiere al debitore ai sensi dell'art.1219 c.c., art.2943 com. 4 c.c.

3) sia stato effettuato un riconoscimento del debito da parte del soggetto obbligato art 2944 c.c.. In tutti questi casi il termine della prescrizione riparte da zero.

Nel mese di Gennaio sempre la sez.VI della Cassazione con ordinanza n.18/18 ha stabilito che il pagamento inserito all'interno di un ammortamento esattoriale non costituisce, né riconoscimento del debito, né atto interruttivo ai fini della prescrizione, né in ultimo conoscenza legale ai fini della presentazione del ricorso.

 

Con tag diritto, persone

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post