Iscrizione Aire: tutto quello che c'è da sapere

Pubblicato il da di Redazione

Tutti i cittadini italiani che trasferiscono all'estero la propria residenza per più di dodici mesi sono obbligati in base alla legge n.470/88 ad iscriversi all'AIRE. Molte volte questo obbligo non viene rispettato dai cittadini italiani, o per semplice trascuratezza o perché intendono mantenere erroneamente ancora la residenza in Italia. Alla fine l'iscrizione all'AIRE è importante per tutti quei cittadini italiani che vorranno spezzare il loro legame con l'Italia in maniera definitiva pagando le tasse e le imposte all'estero, in mancanza di questo requisito verranno sempre considerati fiscalmente residenti in Italia per presunzione legale relativa, alla quale poi dovranno fornire una prova contraria non sempre facile da compiere. Lo Stato Italiano è molto attento al fenomeno delle finte residenze, delle persone che si rendono irreperibili per non pagare le tasse in Italia.

Quando il cittadino non è più residente in Italia, come già detto sopra da più di dodici mesi in Italia, ha l'obbligo di iscriversi all'AIRE, dovrà recarsi presso l'ufficio consolare competente per territorio e iscriversi, ciò comporta la cancellazione definitiva dall'anagrafe di residenza del Comune di provenienza. Quando poi l'Agenzia Delle Entrate scopre con ogni mezzo di prova che il cittadino decide di spostare la propria residenza in quei paesi facenti parte della Black List, perché considerati con un regime fiscale privilegiato, spetterà al cittadino l'onere della prova di dimostrare un trasferimento effettivo. 

L'iscrizione all'AIRE darà il diritto di: 1) votare le elezioni italiane nel nuovo Paese di residenza per corrispondenza, 2) ottenere il rilascio o il rinnovo dei documenti di identità, viaggio e eventuali certificazioni, 3) rinnovare la patente di guida solo nei paesi extra UE

Le modalità di iscrizioni posso variare da Stato a Stato, quindi è opportuno visitare il sito web dell'ufficio consolare competente per territorio.

 

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