La collazione

Pubblicato il da di Redazione

La collazione è quell'atto con i quali i figli o discendenti legittimi, legittimati, adottivi, naturali insieme al coniuge del de cuius che concorrono alla successione del patrimonio, devono conferire tutti i beni ricevuti in vita dal defunto per dividerli con gli altri coeredi per formare le rispettive quote. La collazione opera a favore dei soggetti che vi sono tenuti e non nei confronti di eredi estranei. Il bene può essere conferito materialmente nel patrimonio ereditario, oppure addebitando alla propria quota il bene ricevuto in donazione. Qualsiasi donazione diretta o indiretta sono oggetto della collazione, non rientrano nella collazione: le spese di mantenimento, educazione, malattie, le spese ordinarie di abbigliamento, nozze, istruzione artistica o professionale, eventuali cose donate perite per causa non imputabile al donatario, le donazione di basso valore fatte al coniuge (art.738 art.742 c.c.). Facciamo un esempio:

i successori di Pasquale sono Andrea e Maria, in vita Pasquale ha donato la somma di 50.000 mila euro a Maria ed il patrimonio relitto è di 100.000 mila, ora nel caso in cui Maria non fosse stata dispensata dalla collazione, il patrimonio relitto sarebbe 100.000 + 50.000= 150.000 da dividersi tra Andrea e Maria euro 75.000 mila ciascuno, Maria avendo già avuto 50.000 avrà diritto a soli 25.000 euro.

 

Con tag @diritto

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post