La competenza del giudice tributario

Pubblicato il da di Redazione

Le Sezioni Unite con ordinanza n. 21929 del 07/09/2018 hanno escluso dalla giurisdizione tributaria, onde evitare la violazione del divieto costituzionale di istituire giudici speciali, tutte le controversie  riguardanti gli atti di esecuzione forzata tributaria, tra i quali non rientrano le cartelle di pagamento e gli avvisi di mora. (Cass. SS. UU. 3773/2014, Cass. SS.UU. 27209/2009, Cass 2064/2011). Appartengono alla competenza del giudice tributario tutte le controversie aventi ad oggetto i tributi, quelli regionali, provinciali, comunali e il contributo per il servizio sanitario nazionale, le sovraimposte, le addizionali, le sanzioni, gli interessi e ogni altro accessorio.

Sono escluse dalla giurisdizione tributaria le controversie che riguardano gli atti dell'esecuzione tributaria successivi alla notifica della cartella di pagamento e ove previsto dal decreto del Presidente della Repubblica del 29/11/73 art.50. Appartengono alla giurisdizione tributaria anche le controversie attinenti l'imposta o il canone comunale sulla pubblicità, il diritto sulle pubbliche affissioni.

Il ricorso può essere proposto avverso:

1) l'avviso di accertamento del tributo

2) l'avviso di liquidazione del tributo

3) il provvedimento che irroga le sanzioni

4) il ruolo e la cartella di pagamento

5) l'avviso di mora

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