Anche chi è stato riabilitato ha diritto all'oblio secondo il Garante della privacy

Pubblicato il da di Redazione

In Italia lo sappiamo i processi sono abbastanza lunghi, è spesso può capitare che un imputato condannato in primo grado, trova online in google numerose notizie che riguardano la sua condanna, ma sappiamo per il nostro ordinamento fino all'ultimo grado di giudizio esiste il principio di non colpevolezza, soltanto la sentenza definitiva della Corte di Cassazione potrà assolvere o condannare definitivamente un imputato. Spesso però succede che le notizie nei motori di ricerca non vengono aggiornate cosi' una persona condannata in primo grado e assolta dopo molti anni in Cassazione si vedrà comparire sul motore di ricerca sempre la sua condanna in primo grado, non essendo più aggiornata la notizia. E' capitato che un imprenditore è stato riabilitato dopo una condanna, ma purtroppo apparivano sul motore di ricerca Google, sue notizie non più pertinenti alla situazione giudiziaria attuale, cosi' grazie all'intervento del Garante della privacy Google ha dovuto cancellare notizie vecchie riguardanti la sua condanna, nel motore di ricerca non vi erano notizie concernenti la sua riabilitazione avvenuta dopo tre anni dalla prima condanna.

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