La privacy secondo Tim Cook

Pubblicato il da di Redazione

Continua il tour europeo di Tim Cook e, dopo essere stato in Germania, questa volta è il turno dell'Italia. Il CEO di Apple è stato ospite a Firenze dell'Osservatorio Permanente Giovani-Editori, partecipando all'inaugurazione della ventesima edizione del progetto "Il Quotidiano in Classe", alla presenza del presidente dell'Osservatorio Andrea Ceccherini.

Cook è profondamente legato all'Osservatorio, in quanto membro dell'International Advisory Council, assieme ad altri nomi del calibro di Matt Murray (Direttore The Wall Street Journal), Norman Pearlstine (Direttore Los Angeles Times) e Dean Baquet (Direttore The New York Times).

Questa è stata l'occasione per trattare davanti a giovani studenti e ai loro insegnanti diversi temi fondamentali nella società contemporanea, come quelli relativi ai cambiamenti climatici, alle fake news (Video), i diritti umani e la dipendenza da smartphone.

Il CEO di Apple ha evidenziato i tanti aspetti positivi introdotti da internet, ribadendo che il giornalismo di qualità e la stampa libera rappresentano un elemento fondamentale di ogni democrazia. Purtroppo le fake news sono uno dei prodotti negativi della rete e per questo vanno contrastate.

Cook ha poi affrontato un altro tema importante, ovvero quello relativo alla privacy e alle capacità degli smartphone di "farci sentire" come se fossimo costantemente monitorati. Tutto ciò ha un impatto sul comportamento dei singoli, evidenzia Cook attaccando le società e i governi che utilizzano questi strumenti per tenere sotto controllo i cittadini.

Inoltre, aggiunge, gli smartphone dovrebbero avvicinare le persone e non allontanarle: è sbagliato passare più tempo a guardare il proprio dispositivo che gli occhi dell'interlocutore, e Cook sottolinea come scopo di Apple sia quello di creare strumenti che aiutino gli individui, non che rubino il loro tempo.

Non manca anche una frecciatina a Facebook e al suo recente debutto nel mondo delle criptovalute con Libra. Il CEO della casa di Cupertino ritiene che ciò sia sbagliato e che le società private non dovrebbero entrare nel campo delle valute monetarie, lasciando questo aspetto nelle sole mani delle autorità nazionali. Per Cook, Facebook non dovrebbe provare a rafforzare il proprio potere in questo modo.

Per finire, sono stati trattati i classici temi ecologici, come ad esempio l'impegno di Apple verso la conversione alle energie rinnovabili di tutta la sua filiera produttiva, e il supporto ai giovani migranti che cercano un futuro migliore negli Stati Uniti - i cosiddetti Dreamers - per i quali Apple si batte attivamente affinché venga riconosciuto loro il diritto di godere di pari opportunità.

Insomma, in Italia Cook ha avuto modo di affrontare temi più importanti rispetto all'andamento delle vendite degli ultimi top di gamma o all'espansione dei propri servizi.

Fonte: hdblog

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