Privacy per le foto dei minori in rete

Pubblicato il da Redazione

Oggi in rete sono presenti milioni di immagini di bambini, con la diffusione dei social network tra Facebook e Instagram il fenomeno è dilagato e nello stesso tempo rappresenta delle problematiche. L'art. 9 del regolamento sulla privacy stabilisce: è  vietato trattare dati personali che rivelino l'origine razziale o etnica, le opinioni politiche, le convinzioni religiose o filosofiche, o l'appartenenza sindacale, nonché trattare dati genetici, dati biometrici intesi a identificare in modo univoco una persona fisica, dati relativi alla salute o alla vita sessuale o all'orientamento sessuale della persona.

Possiamo quindi affermare che dalle immagini si può rilevare l'origine razziale o etnica, l'appartenenza sindacale o politica le convinzioni religiose. Quindi le foto in rete, portano a fare delle considerazioni importanti, è necessario il consenso di entrambi genitori o basta soltanto uno? Il codice civile all'art.320 c.c. stabilisce che soltanto gli atti di ordinaria amministrazione possono essere compiuti disgiuntamente da ciascun genitore. Alcune sentenze invece, affermano che la pubblicazione di fotografie dei minori è un atto di per sé pregiudizievole che non può essere posto senza il consenso di entrambi i genitori. Oggi trattare i dati personali dei minori è importante, c'è bisogno di più attenzione e tutela poiché non sono consapevoli dei rischi che loro foto un domani possono essere modificate, manipolate da cyber-criminali.

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