Biotestamento, cosa è la banca dati nazionale

Pubblicato il da Redazione

Forse non tutti sapranno che, nel mese scorso il ministro Speranza ha firmato il decreto sulla banca dati nazionale per le Disposizioni anticipate di trattamento (DAT), dal 1° Febbraio è in vigore il regolamento. Cosa significa in sostanza, da ora in poi si è liberi di scegliere, in pratica con la banca dati istituita presso il ministero della Salute, saranno raccolte con il consenso della persona, che ha intenzione di ricorrere al testamento biologico, le copie delle dichiarazioni e tutti i successivi aggiornamenti, compresa la nomina e la revoca della persona fiduciaria. Potranno ricorrere al testamento biologico anche le persone che non sono iscritte al servizio sanitario nazionale.

Tutti i dati saranno conservati per dieci anni dalla morte della persona, potranno accedere il medico curante e il fiduciario nominato nel testamento. E' un passo in avanti del nostro paese, fondamentale per tutte quelle persone ad esempio, che vivono lontano, hanno cambiato residenza, ed improvvisamente si ammalano, in questo caso risulta essere utile poter consultare la banca dati.

Ora tutte le Regioni, le aziende sanitarie, il ministero della Salute, devono informare le persone della possibilità di redigere le DAT, anche perché è previsto dal regolamento all'art.4 com.8 della legge 219.

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