Ipoteca sulla casa nulla se non è stato notificato prima un preavviso

Pubblicato il da Redazione

Cambiano le regole, non potranno più arrivare all'improvviso fermi amministrativi sull'auto o ipoteche sulla casa per vecchi debiti. L'Agenzia delle Entrate Riscossione ha solo un anno di tempo dalla notifica della cartella di pagamento per iscrivere l'ipoteca sulla casa o il fermo amministrativo sull'auto del contribuente. Trascorso tale termine il fisco, deve inviare al debitore una nota di sollecito, la cosidetta intimazione di pagamento o il preavviso di fermo o di ipoteca senza la quale sarà illegittimo qualsiasi atto compiuto dall'Agenzia Entrate Riscossione. E' quanto chiarito dalla Corte di Cassazione con la sentenza n°4587/17 del 22/02/2017. La legge vieta all'Agenzia delle Entrate Riscossione di avviare pignoramenti, fermi amministrativi su beni mobili, se è decorso un anno dalla notifica della cartella. Per poter agire il fisco è tenuto ad inviare un'intimazione di pagamento al contribuente per sollecitarlo ad adempiere spontaneamente. In precedenza la Corte di Cassazione Sez. Unite con la sentenza n°19667/2104 non riteneva necessario l'invio dell'avviso di pagameneto, in tal modo il fisco poteva agire tranquillamente nei confronti del contribuente, con la recente sentenza del 2017 tutto ciò è stato capovolto spezzando una lancia a favore del contribuente.

Concludendo oggi il contribuente deve ricevere prima del fermo o dell'ipoteca un preavviso, che va notificato almeno 30 giorni prima dell'iscrizione della misura cautelare, o l'intimazione di pagamento se la cartella esattoriale gli era stata consegnata più di un anno prima.

 

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