Tutela per gli animali, arriva il codice

Pubblicato il da di Redazione

Anche gli animali avranno un codice che li tuteli, il provvedimento prevede per gli enti locali e gli organi di polizia una serie di compiti importanti. Il testo comprende 11 capi, in particolare prevede la prevenzione delle morsicature e delle aggressioni, delle strutture di ricovero, delle attività con gli animali d'affezione, delle misure generali di tutela e quelle contro gli avvelenamenti, delle detrazioni fiscali, degli organi di vigilanza e delle disposizioni sanitarie. Il testo prevede inoltre che i Comuni sarebbero tenuti ad istituire un ufficio per i diritti degli animali ed approvare un regolamento sulla tutela degli animali. Alle ASL spetterebbero i compiti per la gestione dell'anagrafe canina, il recupero degli animali vaganti, il controllo sanitario e sterilizzazione degli animali. In particolare la legge, pone molta attenzione al padrone dell'animale, chi detiene un animale, è responsabile della sua salute e del suo benessere, dovrà fornirgli adeguate cure e attenzione, prendendo in considerazione i bisogni fisiologi, etelogici secondo l'età, il sesso, la specie e la razza. Il padrone è tenuto a registrare l'animale all'anagrafe degli animali di affezione entro i termini previsti,  sono previste delle misure laddove si vuole affidare l'animale a qualcuno altro. Chiunque, ritrovi un animale vagante nella propria città, è tenuto a comunicarlo tempestivamente al servizio veterinario ufficiale e alla polizia locale, sarà prevista la possibilità di consegnare ai canili animali abbandonati, vaganti o in stato di pericolo. Tutti i cani e i gatti di proprietà privata o pubblica, dovranno essere identificati con inoculazione sottocutanea di un microchip e iscritti all'anagrafe degli animali di affezione. 

Per i piccoli comuni, è prevista la possibilità di ottemperare alle disposizioni della legge anche attraverso il c.d.  microcanile o microgattile, ossia un'altra struttura gestita da un'associazione animalista destinata ad ospitare un massimo di trenta cani e trenta gatti. 

Molto dettagliata e articolata è la parte del d.d.l riservata all'elencazione dei divieti e delle sanzioni per i trasgressori, in particolare lo scopo dei divieti è quello di garantire la tutela, la salute e il benessere dell'animale. Sono previste delle sanzioni salate, fino alla confisca dell'animale.

 

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